Castello di Fosini (Radicondoli)

Qualcuno, una zia, una nonna, una tata generica, vi avrà raccontato, quando eravate piccoli, la favola che si svolge presso un castello in mezzo alle foreste selvagge di una valle incantata. Prima ancora di prestare attenzione alla storia, viene da pensare al motivo per cui ci si avventurerebbe in un posto del genere: lontano, sperduto, isolato. Almeno, ad un bambino viene da pensare qualcosa di simile … ma non a persone adulte, che posti così invece li cercano … e qualche volta li trovano. Il Castello di Fosini si trova proprio in una valle incantata, la valle del torrente Pavone, nella Riserva Naturale delle Cornate e Fosini, al confine tra le province di Siena e Pisa. Il Castello di Fosini ha origini remote, c’era già nel ‘200, quando il Comune di Siena si imponeva al suo territorio: apparteneva alla famiglia dei Conti Spannocchieschi. E’ bellissimo, suggestivo, forse perchè inquietante, con quella sua aria fiabesca e circondata da un alone di mistero; si erge a dominare l’intera vallata su boschi di querce e castagni, maestosi, cupi e silenziosi, talmente silenziosi che consentono di ascoltare il mormorio del Pavone, poco più che un rigagnolo. Un castello, quello di Fosini, che offre di sè un’immagine inquietante perché suggerisce rassegnazione: e del resto la rassegnazione sembra l’atteggiamento prevalente di una fortificazione poderosa, ora trasformata suo malgrado in un vecchio rudere.L’accesso è interdetto perchè ormai l’edificio è davvero troppo pericolante. Ma indiiscutibile è il fascino che avvolge questo monumento e non mancherà di avvolgere pure i suoi visitatori …

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