Siena e le orme della città antica…

La circolarità di numerosi percorsi viari attuali che costeggiano edifici ad andamento curvilineo accredita l’ipotesi che proprio insediamenti di matrice circolare siano la generatrice primaria del tessuto urbano senese, ossia traccino quelle che, con buona intuizione dell’Arch. Brogi, sono state definite le “impronte della città“.E’ dalla seconda metà dell’XI secolo che, accanto ai castelli, si incominciano ad indicare nei documenti i borghi, come quelli di Camollia (1075), e di San Cristoforo, fortificati o racchiusi entro palizzate lignee, di cui una memoria figurativa è possibile riscontrarla nel “Guidoriccio“, affresco del Trecento, nella Sala denominata “Del Mappamondo”, all’interno del Palazzo Pubblico di Siena. A differenza dei castelli, le strutture dei borghi erano strutturalmente più flessibili, e proprio “il loro proliferare e il loro incunearsi fra i castelli è l’elemento coesivo generatore dell’attuale aspetto urbano di Siena”. Sta di fatto che già alla fine dell’XI secolo, nel 1071, compare per la prima volta nella documentazione a noi pervenuta il nome di Siena al plurale, anziché al singolare: “con tutta evidenza ciò significa che in qualche modo si prende atto dell’esistenza di una nuova Siena, o di più nuove Siene, contrapposte all’antico nucleo”.

Un sigillo attribuito ai primi del Duecento, ma probabile rifacimento di uno più antico, è la prima immagine che abbiamo della città. Di forma rotonda e circondato dalla scritta “vos veteris Sene signum noscatis amene” (cioè “conoscete il segno dell’amena antica Siena”), rappresenta, in modo simbolico ma con tratti emblematici e crediamo realistici, l’aspetto della città senese intorno al Mille. Una alta cinta di mura merlate, con tre alte torri, racchiude un raggruppamento di edifici, apparentemente case-torri, isolate una dall’altra, costruite in conci di pietra. Questo non può non richiamare quanto detto circa le caratteristiche dei “castellieri“, primi nuclei abitati della zona, avvalorando ancora di più le ipotesi fatte sugli antichi insediamenti.

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